MANOVRA: MELONI, DA FDI 523 EMENDAMENTI

Manovra: Meloni, da FdI 523 emendamenti, anche no a Reddito (ANSA) – ROMA, 21 NOV – Si concentrano sullo stop alle principali tasse introdotte dalla manovra, aiuti all’infanzia e alle imprese, interventi sulle banche e tutela del made in Italy i 523 emendamenti alla legge di bilancio proposti da Fratelli d’Italia e illustrati dalla presidente Giorgia Meloni in una conferenza stampa al Senato, insieme ai capigruppo parlamentari. Punto cardine di molte misure, l’abolizione del reddito di cittadinanza consentendo cosi’ di ‘liberare’ soldi che, secondo FdI, dovrebbero essere destinati a famiglie e aziende per creare nuovi posti di lavoro. Proposti ad esempio l’Iva agevolata sui prodotti per bambini; asili nido aperti a tempo pieno e a rotazione d’estate oltre a un fondo ad hoc per i nidi gratis, con 1,5 miliardi di euro l’anno dal 2020; altri 100 milioni dal prossimo anno per gli alunni disabili che frequentano le scuole paritarie. Altre novita’ sono il cosiddetto reddito d’infanzia, ossia 400 euro per ogni figlio fino ai 6 anni e 300 euro dai 6 ai 18 anni, e il reddito casalingo per chi accudisce parenti non autosufficienti. Attraverso i suoi emendamenti, FdI ribadisce il no a sugar tax, plastic tax e tassa sulle auto aziendali, oltre all’abolizione della fattura elettronica per artigiani, commercianti e professionisti ed esonero obbligatorio per chi vive in montagna. Chiede invece di estendere il taglio del cuneo fiscale ai lavoratori autonomi e di aumentarne il fondo da 3 a 9 miliardi. Contro l’evasione fiscale, lancia l’idea del deposito cauzionale obbligatorio di 30 mila euro per gli extracomunitari che vogliano aprire un’impresa in Italia, mentre propongono una tassa straordinaria per le banche che non riducono le commissioni. Inoltre, FdI dice no ai limiti ai pagamenti in contante. Interventi anche per il made in Italy, ad esempio con detrazioni fiscali per chi compra prodotti di agricoltura biologica e con marchi Dop, Igp e Stg (Specialita’ tradizionale garantita), esclusi i vini. Sul fronte sicurezza, un capitolo riguarda i vigili del fuoco: chieste 1000 unita’ in piu’ nel biennio 2020-2021 e un fondo per completare l’equiparazione retributiva e previdenziale dei vigili nel prossimo triennio. (ANSA).

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